sabato 9 novembre 2013

INUTILE TENTARE IMPRIGIONARE SOGNI

Inutile Tentare Imprigionare Sogni, Cristiano Cavina, Marcos y Marcos, p.215


"All'Istituto Tecnico Alberghetti non suona la campanella. Una sirena da contraerea urla la fine dell'ultima ora", questo è lo scenario a cui ci riporta il racconto di Cristiano Cavina. Quattrocento adolescenti maschi che ogni giorno affrontano il duro mondo della scuola in un istituto tecnico, le interrogazioni, i voti bassi e i professori spietati. Già odoravo future avventure strabilianti, mostri da sconfiggere, alieni... ma poi ho capito. Cavina non ci ha regalato un romanzo di avventura stile "Goonies" con ragazzini eroi o latin lover o geni che avrebbero cambiato il mondo, stavo leggendo un romanzo di narrativa. Un racconto che appartiene ad ognuno di noi, legato agli aneddoti delle nostre giornate passate tra i banchi di scuola. Nel libro infatti la vera poesia si trova nell'occhio nero di Confittoni, nelle sigarette "fai da te" di Alvaro Stefano, nella frustrazione del professore di meccanica "Il Conte Vlad" o nel senso di giustizia di Creonti, il nostro protagonista, che sogna di liberare gli uccellini presi in gabbia dai suoi vicini cacciatori, ma poi non partecipa alle grandi manifestazioni contro la guerra, e non perché lui non sia d'accordo ma semplicemente perché si ritiene troppo impotente per una questione così grande. Un racconto davvero molto delicato.